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15 luglio 2010
Il Senato dà il via libera alla sanatoria catastale
Il maxiemendamento al DDL di conversione della manovra per la stabilizzazione finanziaria e la competitività economica è stato approvato dal Senato.
Si procederà alla alla razionalizzazione catastale per mezzo dell’emersione degli “immobili fantasma” e un monitoraggio puntuale del territorio. Ai Comuni sarà garantita l' accessibilità alle banche dati.
Per la regolarizzazione dei fabbricati rurali che perdono il requisito di ruralità e per l’accertamento sugli immobili in corso di costruzione o definizione che acquisiscono l’abitabilità è prevista la possibilità di riconoscere all’Agenzia del Territorio il potere di sostituirsi ai Comuni, ai quali resta il potere di prevedere sanzioni successive ai controlli in materia di edilizia e urbanistica. Gli atti pubblici e le scritture autenticate tra vivi per il trasferimento, la costituzione o lo scioglimento di diritti reali sugli immobili esistenti devono contenere, oltre a tutti i riferimenti catastali, anche le planimetrie e le dichiarazioni, rese dagli interessati, sulla conformità dello stato di fatto a quello risultante dai documenti. Sono esclusi gli atti per il trasferimento dei diritti reali di garanzia. Le dichiarazioni possono inoltre essere sostituite da una attestazione di conformità rilasciate da un tecnico abilitato. Con una circolare dell’Agenzia del Territorio è stato chiarito che la regolarizzazione può avvenire anche dopo la stipula.
10 luglio 2010
Ai comuni più potere per verifiche catastali
Avranno accesso alle banche dati messe a disposizione dall'Agenzia del Territorio e accertare variazioni edilizie
Via libera ad alcune novità sul catasto. Secondo un emendamento recentemente approvato in commissione Bilancio del Senato, i Comuni potranno utilizzare le banche dati messe a disposizione dall'Agenzia del Territorio per "contribuire al miglioramento dei dati catastali".
Altra modifica dell'emendamento riguarda il “classamento” degli immobili.
In relazione all'emersione delle “case fantasma”, ma non solo, i Comuni potranno attivare autonomamente le procedure di revisione dei valori catastali per accertare variazioni edilizie non registrate. La proposta introduce, inoltre, modifiche sulle compravendite immobiliari: arriva la possibilità che un'attestazione di un tecnico abilitato certifichi la conformità fra contratto e dati catastali.
31 maggio 2010
Sanatoria catastale degli immobili "fantasma"
La sanatoria catastale dei fabbricati sconosciuti al catasto prevede la scadenza del 31 dicembre 2010 per mettersi in regola con l’Agenzia del Territorio, con sanzioni ridotte ad un terzo. Chi non lo farà si vedrà attribuita una rendita presunta, con la retroattività della stessa, e sanzioni molto severe che possono arrivare fino ad un terzo del valore catastale.
Entro la stessa data devono essere dichiarate le variazioni di consistenza o destinazione dovute ad interventi edilizi.
Entro il 30 settembre l’Agenzia del Territorio terminerà il censimento dei
fabbricati sconosciuti ma che risultano dai rilievi fotografici ottenuti con un’operazione di verifica avviata da due anni, che prevede la sovrapposizione delle mappe catastali con le fotografie aeree. Ad oggi sono state individuate oltre 2 milioni di particelle non ancora registrate, per 518 mila di queste sono state presentate le pratiche di aggiornamento.
Dalle stime effettuate la regolarizzazione degli immobili non dichiarati potrebbe generare un gettito da 1,5 miliardi di euro. Per la regolarizzazione sono previsti incentivi ai Comuni pari al 33% delle maggiori entrate. Dal primo gennaio 2011 sarà in funzione l’Anagrafe immobiliare integrata, gestita dall’Agenzia del Territorio. |
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