30 agosto 2010
Niente cemento armato per i geometri: una sentenza del Tar riapre la questione
TAR della Campania annulla un progetto firmato da un geometra
Permesso di costruire concesso da un'amministrazione non valido su un progetto firmato da un geometra, in cui era prevista una struttura in cemento armato di sovraelevazione di un fabbricato. Questo lo ha stabilito il Tar della Campania, sezione di Salerno, con la sentenza 9772 del 28 giugno 2010,
Il progetto prevedeva pilastrature in cemento armato.
Prima del rilascio di un titolo edilizio - spiegano i giudici - l’Autorità comunale deve sempre accertare se la progettazione sia stata affidata ad un professionista competente in relazione alla natura ed importanza della costruzione, nel rispetto delle norme che regolano l’esercizio ed i limiti di applicazione delle professioni di geometra, architetto ed ingegnere, dettate per assicurare che la compilazione dei progetti e la direzione dei lavori siano assegnati a chi abbia la preparazione adeguata all’importanza delle opere, a salvaguardia sia dell’economia pubblica e privata, sia dell’incolumità delle persone.
Secondo il Tar è illegittimo il titolo a costruire assentito sul progetto, che preveda strutture in cemento armato, a meno che non siano specificate e motivate le ragioni per cui le caratteristiche dell’opera e le sue modalità costruttive rientrano nella sfera di competenza professionale del progettista.
Spetterebbe, in tal caso, al giudice amministrativo la valutazione dell’entità quantitativa e qualitativa della costruzione, al fine di stabilire se la stessa, anche se prevista con struttura in cemento armato, rientri o meno nella nozione di “modesta costruzione civile”, alla cui progettazione è limitata la competenza del geometra.
13 luglio 2010
Nuovo DDl sulle competenze di geometri e periti
DDL 3493 presentato dal deputato daniele Toto, presentato alla Camera il 5-07-2010
Un nuovo disegno di legge (n.3493) sulle competenze professionali di geometri e periti è stato presentato alla Camera dal deputato del PdL Daniele Toto, il nuovo disegno ripercorre praticamente medesimi i contenuti già espressi nel Disegno di legge 1865 della senatrice Vicari
Competenze
Il disegno prevede di consentire a geometri, geometri laureati, periti industriali specializzati in edilizia e periti industriali laureati la progettazione architettonica e strutturale, il collaudo statico e amministrativo, le ristrutturazioni e il recupero edilizio
Il decreto Vicari prevedeva le competenze agli edifici fino a 5.000 metri cubi, fino a tre piani fuori terra in zona non sismica e fino a due piani fuori terra in zona sismica, il ddl 3493 fissa il limite a 4.500 metri cubi e distingue tra zone a rischio sismico non elevato (zona sismica 3 o 4) e zone a rischio sismico elevato (zona sismica 1 o 2), limitando le competenze rispettivamente a tre piani e due piani fuori terra.
Geometri e periti potranno eseguire la progettazione architettonica ed il collaudo amministrativo anche di edifici superiori a 4.500 mc e a prescindere dalla sismicità, se i calcoli statici delle opere strutturali sono eseguiti, su incarico del committente, da un altro tecnico abilitato.
Potranno inoltre eseguire, su qualsiasi edificio, interventi igienico-sanitari e funzionali, interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, di risanamento conservativo, di ristrutturazione edilizia, purché non comportino interventi statico-strutturali su complessi di strutture in cemento armato. Sono comunque esclusi gli edifici tutelati.
Le competenze verranno estese anche all’urbanistica con redazione dei piani di lottizzazione, entro il limite di superficie di un ettaro, e piani di recupero, entro i predetti limiti di cubatura e numero di piani.
Prevista anche la direzione dei cantieri, anche di prefabbricazione, di strutture in cemento armato e metalliche per ogni tipo di opera, estimo e amministrazione di condomini, senza limiti dimensionali o di complessità. Restano ferme le altre competenze professionali di geometri e dei periti in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro, prevenzione incendi, valutazione d’impatto ambientale, inquinamento acustico, rendimento energetico degli edifici.
Identica a quella del ddl 1865 è la norma transitoria che prevede che ai geometri e ai periti iscritti ai rispettivi albi professionali da almeno 10 anni sia riconosciuta la competenza in edilizia - entro i limiti definiti dall’articolo 2 - solo dopo aver frequentato con profitto un corso di 120 ore in materia di rendimento energetico nell’edilizia.
I geometri e i periti iscritti all’albo da meno di 10 anni possono acquisire le stesse competenze dei colleghi più anziani ma solo dopo aver frequentato un corso sul rendimento energetico nell’edilizia, un corso sulle costruzioni in zona sismica e un corso in materia di valutazione ambientale strategica e di valutazione d’impatto ambientale.
Praticanti
Il periodo di pratica professionale è fissato dal disegno di legge in duri due anni con retribuzione minima di 5.000 euro annui. Gli iscritti ai registri dei praticanti, per poter sostenere l’esame di abilitazione professionale, devono frequentare un corso di 120 ore in materia di rendimento energetico nell’edilizia
6 luglio 2010
Modello VK03U per la professione di geometra applicabile nella dichiarazione dei redditi 2009
Scarica il modello
Lo studio di settore riguardante la professione di geometra ha raggiunto la quarta formulazione, recentemente validata ed applicabile nella prossima dichiarazione dei redditi che si riferisce all'anno 2009.
L'ultima versione - VK03U presenta alcune modifiche, queste le più significative:
- Il numero delle tipologie è passato da ventuno a ventinove per cogliere nel miglior modo possibile l'attività svolta;
- la cancellazione, nei dati della coerenza, del parametro che nei precedenti studi era definito come "la resa del capitale" e rappresentava il rapporto tra i compensi ed il valore dei beni strumentali;
- l'eliminazione degli indicatori di normalità economica.
L'applicazione a tutti i contribuenti dello studio rinnovato, consentirà un giudizio più completo e permetterà di individuare nel prossimo autunno, le eventuali anomalie, carenze ed omissioni, raccoglierle e segnalarle all'attenzione della SOSE e dell'Agenzia delle Entrate per le dovute correzioni.
9 marzo 2010
Nuova progettazione edilizia:
tavolo di confronto sul Ddl 1865
I rappresentanti dei Consigli Nazionali degli architetti degli ingegneri dei periti e dei geometri hanno preso in esame il ddl 1865 («Disposizioni in materia di competenze professionali dei geometri, dei geometri laureati, dei periti industriali con specializzazione in edilizia e dei periti industriali laureati nelle classi di laurea L7, L17, L21 e L23»), attualmente in attesa di esame da parte della Commissione Lavori pubblici del Senato, che è oggetto di roventi polemiche provenienti soprattutto dal mondo dell’architettura e dell’ingegneria. I rappresentanti dei rispettivi Consigli nel corso dell' incontro svoltosi il 24 febbraio a palazzo Madama a Roma, hanno osservato che il provvedimento, non concertato, «stravolge le vigenti competenze professionali», proponendo «la costituzione di un tavolo fra le quattro categorie tecniche che si prefigga, in tempi rapidi, di affrontare in maniera organica e complessiva il tema delle competenze professionali nel settore della progettazione e delle prestazioni correlate, con l’obiettivo di produrre un documento condiviso».
L’architetto Simona Vicari, senatrice prima firmataria, ha promesso solo una sospensione dell’iter procedurale in attesa di valutare proposte migliorative. È quindi improbabile che si arrivi al ritiro del provvedimento, come chiesto anche dal Coordinamento Nazionale dei Giovani Architetti Italiani, in quanto la stessa senatrice ha affermato, nella relazione preliminare al ddl, che i regolamenti professionali dei geometri e dei periti industriali risalgono al 1929, quando l’uso del cemento armato era un’eccezione, per cui il concetto di «modesta costruzione» va necessariamente adeguato «ai nostri giorni in funzione del progresso tecnologico e dell’evoluzione della tecnica costruttiva degli immobili» e dell’introduzione delle nuove lauree triennali.