Ambiente

 Ente Colli Euganei modalità operative con l'entrata in vigore dell'autorizzazione paesaggistica semplificata DPR 31/2017 

DPR 31/2017 - Gazzetta Ufficiale n. 68 del 22.3. 2017

 

Con l'entrata in vigore del nuovo regolamento di cui all'art. 146, comma 9,4° periodo, del D.lgs. 42/2004 inerente le semplificazioni procedimentali,vengono individuati gli interventi esclusi dalla necessità di acquisizione
dell'autorizzazione paesaggistica o sottoposti a procedura semplificata. Si rammenta che l'esenzione dall'autorizzazione paesaggistica di alcuni interventi non comporta l'esonero da richiesta di nulla osta da parte
dell'Ente Parco, sia inerente la compatibilità con il Piano Ambientale, sia per gli ulteriori possibili vincoli gravanti sul territorio (idrogeologico,idraulico, flora e fauna), così come previsto ai sensi dell'art. 18 della L.R. 40/1984 e dall'art. 16 della L.R. 38/1989.
Per una corretta gestione delle procedure e della ricezione delle istanze si evidenzia come l'art. 9 del D.P.R. 31/2017 "Concentrazione procedimentale e presentazione dell’istanza di autorizzazione paesaggistica semplificata" prevede che:
· "... l’istanza di autorizzazione paesaggistica e la

relativa documentazione sono presentate allo sportello unico per l’edilizia
(SUE) di cui all’ <http://www.bosettiegatti.eu/info/norme/statali/2001_0380.htm#005> articolo
5 del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, recante
testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia
edilizia, secondo le modalità ivi indicate, qualora siano riferite ad
interventi edilizi ai sensi del medesimo decreto del Presidente della
Repubblica n. 380 del 2001, ovvero, nelle more della costituzione del SUE,
all’ufficio comunale competente per le attività edilizie.

· "...Nei casi in cui l’istanza di autorizzazione
paesaggistica sia riferita ad interventi che rientrano nell’ambito di applicazione del
<http://www.bosettiegatti.eu/info/norme/statali/2010_0160.htm> decreto del Presidente della Repubblica 7 settembre 2010, n. 160, la domanda e la relativa documentazione sono presentate allo sportello unico per le attività produttive (SUAP)." 

· "...In tutti gli altri casi, la richiesta di autorizzazione paesaggistica è presentata all’amministrazione procedente."
(leggi Parco Colli). 

Con l'entrata in vigore del nuovo regolamento, il D.P.R. 139/2010 è abrogato.

A partire dal giorno 06/04/2017 saranno disponibili sul sito internet del Parco i nuovi modelli per la presentazione delle istanze.

Ufficio Ambientale Parco Regionale Colli Euganei


Nuove procedure per il rilascio dell’autorizzazione paesaggistica semplificata che allarga le attività edilizie libere dal nullaosta e velocizza l’iter procedurale grazie ai modelli unificati per la presentazione delle istanze. Non introduce nessuna novità per l’autorizzazione paesaggistica ordinaria.

Dal 6 aprile saranno 31 gli interventi liberi, facendo rientrare in quest’elenco anche lavori che nel DPR 139/2010 (ora abrogato) rientravano nella procedura semplificata come ad esempio l’inserimento di elementi amovibili e l’installazione di tende, pedane, elementi ombreggianti, poste a corredo di attività economiche o turistico-ricettive.

Tra gli interventi liberi ci sono anche opere interne che modificano la destinazione d’uso ma non alterano l’aspetto esteriore degli edifici, interventi sui prospetti e sulle coperture che rispettino il piano del colore, la realizzazione di aperture esterne e finestre a tetto, interventi di consolidamento statico degli edifici (se non modificano il volume, l’altezza, ecc),  interventi per l’eliminazione delle barriere architettoniche, installazione di pannelli solari su coperture piane e non visibili dall’esterno, installazione di tende parasole su terrazze o spazi pertinenziali privati e fedele ricostruzione di edifici distrutti dopo le calamità naturali.

Il nuovo DPR 31/2017 amplia gli interventi di lieve entità per i quali si esegue una procedura di autorizzazione semplificata e modifica l’iter procedurale per l’ottenimento dell’autorizzazione prevedendo l’invio dei documenti solo per via telematica.

In precedenza (come prevedeva il DPR 139/2010) l'Amministrazione competente doveva verificare preliminarmente anche la conformità dell'intervento progettato alla disciplina urbanistica ed edilizia, mentre dal 6 aprile dovrà valutare la conformità dell'intervento alle prescrizioni d'uso contenute nel provvedimento di vincolo o nel piano paesaggistico (anche solo adottato) ed eventualmente ai valori paesaggistici che qualificano il contesto di riferimento.
 
Rispetto al passato tutti i documenti dovranno essere inviati telematicamente: l'amministrazione, infatti, trasmetterà in questo modo i documenti alla Soprintendenza, anche fornendo, ove possibile, le credenziali per l'accesso telematico agli atti e ai documenti necessari ai fini dell'istruttoria.
 
L’iter per la conclusione delle pratiche sarà più veloce: la procedura avrà il termine tassativo di 60 giorni ma potrà concludersi anche prima.
 
L'amministrazione dovrà richiedere all'interessato, ove occorrano, in un'unica volta, entro dieci giorni dal ricevimento dell'istanza, gli ulteriori documenti e chiarimenti strettamente indispensabili da inviare in via telematica entro il termine di dieci giorni dal ricevimento della richiesta.
 
Entro il termine tassativo di venti giorni dal ricevimento dell'istanza l'amministrazione procedente trasmette alla Soprintendenza per via telematica una motivata proposta di accoglimento, unitamente alla domanda ed alla documentazione in suo possesso. Se anche la valutazione del Soprintendente e' positiva, questi, entro il termine tassativo di venti giorni dal ricevimento della proposta, esprime il proprio parere vincolante, per via telematica, all'amministrazione procedente, la quale adotta il provvedimento nei dieci giorni successivi.
 
In caso di mancata espressione del parere vincolante del Soprintendente nei tempi previsti vale il silenzio assenso e l'amministrazione procedente provvede al rilascio dell'autorizzazione paesaggistica.
 
A livello documentale, il DPR prevede un modello unificato di istanza di autorizzazione (a cui si applicano le vigenti disposizioni in materia di amministrazione digitale - All. C) e un modello di relazione paesaggistica semplificata (All. D).
Tra le novità del nuovo decreto anche l’esonero dall'obbligo di autorizzazione semplificata per alcuni interventi riguardanti aree ed edifici vincolati dal piano paesaggistico, e ricadenti negli Allegati A e B, qualora il piano contenga già le specifiche prescrizioni d'uso tesa ad assicurare la tutela del bene paesaggistico.

Va richiesta l’autorizzazione paesaggistica ordinaria in tutti quei casi non compresi tra gli interventi liberi o quelli sottoposti ad iter semplificato.
 
L’iter per l’ottenimento del nullaosta in questo caso è più lungo rispetto alla procedura semplificata: dopo aver presentato la domanda, l'Amministrazione competente svolge le verifiche e gli accertamenti ritenuti necessari acquisendo il parere della locale commissione per la qualità architettonica e il paesaggio.
 
Successivamente, entro 40 giorni dalla data di ricezione della domanda, trasmette alla competente Soprintendenza la proposta di autorizzazione paesaggistica corredata dagli elaborati tecnici dandone contestualmente comunicazione al soggetto interessato. La Soprintendenza verifica la completezza e la corrispondenza della documentazione inoltrata e qualora ritenesse insufficiente quanto trasmesso, ha facoltà di richiedere integrazioni, sospendendo i termini del procedimento.
 
Il Soprintendente comunica il parere di competenza entro il termine perentorio di 45 giorni dalla data di ricezione della proposta decorsi i quali, in assenza di parere espresso, viene indetta una conferenza dei servizi, prolungando i termini del procedimento di ulteriori 15 giorni.
 
Entro il termine di 20 giorni dalla ricezione del parere del Soprintendente, l'Amministrazione procedente rilascia l'autorizzazione, che diviene immediatamente efficace.

Sono previste tre diverse procedure:
- intervento libero: nessun obbligo di autorizzazione paesaggistica ma solo richiesta del titolo edilizio (nei casi in cui serve);
- autorizzazione paesaggistica semplificata con modelli unificati e iter procedurale da concludersi entro il termine massimi di 60 giorni;
- autorizzazione paesaggistica ordinaria: per interventi significativi e con iter procedurale più lungo (fino ad un massimo di 120 giorni).
 
I soggetti che intendono effettuare dei lavori, dopo aver verificato il tipo di nullaosta che occorre, devono presentare alle amministrazioni competenti il progetto degli interventi che intendono intraprendere, corredato della prescritta documentazione.
 
L'autorizzazione è efficace per un periodo di cinque anni, oltre il quale si deve richiedere una nuova autorizzazione. Qualora i lavori siano iniziati nel corso del quinquennio di efficacia dell'autorizzazione, possono essere conclusi entro e non oltre l'anno successivo la scadenza del quinquennio medesimo.

L'autorizzazione non è necessaria come previsto pure dal Dlgs 42/2004  per piccoli e limitati interventi :

- interventi di manutenzione ordinaria, straordinaria, di consolidamento statico e di restauro conservativo senza alterare lo stato dei luoghi e l'aspetto esteriore degli edifici;
- interventi inerenti l'esercizio dell'attività agro-silvo-pastorale che non comportino alterazione permanente dello stato dei luoghi;
- il taglio colturale, la forestazione, la riforestazione, le opere di bonifica, antincendio e di conservazione da eseguirsi nei boschi e nelle foreste.  

 



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