Norme tecniche costruzioni

Le nuove NTC sono state pubblicate in Gazzetta Ufficiale il 20 febbraio, il decreto del Ministero delle Infrastrutture entrerà in vigore tra 30 giorni (22 marzo). Le Norme tecniche per le costruzioni sono infatti composte da due parti: decreto (tre articoli più un allegato da 12 capitoli) e circolare, che deve essere ancora pubblicata

Aggiornamento Norme Tecniche per le costruzioni (G.U. n. 42 del 20/02/2018, suppl. ordinario n. 8)

Il Decreto  è composto da tre articoli più l’allegato.  Articolo 1: è approvato il testo aggiornato delle NTC Norme Tecniche per le Costruzioni e costituisce parte integrante del decreto. Articolo 2: indica la durata del periodo transitorio, successivo all’entrata in vigore delle norme tecniche revisionate, entro il quale si possono continuare ad applicare le previgenti norme tecniche. Articolo 3: le norme tecniche approvate entrano in vigore 30 giorni dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, ovvero il 22 marzo 2018.

Il cuore del decreto sono i 12 capitoli dell'allegato.

1. Oggetto
2. Sicurezza e prestazioni attese 
3. Azioni sulle costruzioni
4. Costruzioni civili e industriali
5. Ponti
6. Progettazione geotecnica
7. Progettazione per azioni sismiche
8. Costruzioni esistenti
9. Collaudo statico
10. Redazione dei progetti strutturali, esecutivi e delle relazioni di calcolo 
11. Materiali e prodotti ad uso strutturale
12. Riferimenti tecnici

1) La semplificazione delle regole sulla messa in sicurezza degli edifici esistenti, che saranno diverse, in alcune situazioni, rispetto a quelle per il nuovo. Si tratta di un modo per rendere gli interventi economicamente più sostenibili. I progettisti, per mettere a norma una struttura già esistente, otterranno uno “sconto” del 20% in particolare in caso di cambi di destinazione d’uso, principalmente per evitare limiti irrealizzabili per le operazioni di ristrutturazione e rendere più applicabile il sisma-bonus.

2) Gli interventi di miglioramento, cioè quelli durante i quali non si mette mano alla struttura dell’edificio. La novità consiste nel fatto che, quando si effettua la messa in sicurezza, bisogna rispettare livelli minimi, con standard che cambieranno in base alla tipologia di edificio e che saranno più elevati nelle situazioni più delicate, per le scuole.

3) Il terzo fronte è di interesse per le imprese: i materiali utilizzati per uso strutturale e i coefficienti che determinano le caratteristiche degli elementi portanti di tutti gli edifici. Qualche novità c’è, come l’esordio dei calcestruzzi fibrorinforzati.



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