Equo Compenso

 Arrivato alla fine dell'iter, senza modifiche, l'Equo compenso (DL 148/2017) è esteso a tutti i liberi professionisti come diritto ad un compenso " proporzionato" (la Legge  approvata il 30 novembre 2017 è in attesa di pubblicazione)

Conversione in legge del decreto-legge 16 ottobre 2017, n. 148, recante disposizioni urgenti in materia finanziaria e per esigenze indifferibili 
approvato con il nuovo titolo "Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 16 ottobre 2017, n. 148, recante disposizioni urgenti in materia finanziaria e per esigenze indifferibili. Modifica alla disciplina dell'estinzione del reato per condotte riparatorie" Vai alla pagina del Senato con Iter legislativo

Decreto Legge 148/2017 Pubblicato il G.U. il 16 ottobre 2017

 (Il Sole 24 Ore - 1 dicembre 2017) L'estensione ai liberi professionisti di tutte le categorie, ordinistiche e non, del cosiddetto “equo compenso” - il diritto ad un riconoscimento economico “proporzionato” alle prestazioni e al lavoro svolto nei rapporti con clienti diversi dai consumatori ovvero con i clienti “forti”, come banche e assicurazioni - è una delle modifiche di maggior rilievo del decreto fiscale. In una segnalazione al Parlamento e al premier giunta dopo l'introduzione della norma al Senato l'Antitrust ha bocciato l'equo compenso («reintroduce di fatto i minimi tariffari, con l'effetto di ostacolare la concorrenza di prezzo tra professionisti nelle relazioni commerciali con tali tipologie di clienti») ma la novità è stata difesa in maniera trasversale da tutti i partiti, in piena sintonia con la stragrande maggioranza degli ordini professionali e gli organi di rappresentanza dei professionisti. La norma sull'equo compenso rende anche nulle le clausole contrattuali considerate vessatorie per il professionista sia per i clienti privati, sia quando il committente è la Pubblica amministrazione.

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Proprio in questi giorni il Consiglio Nazionale degli Architetti (CNAPPC) si è appellato alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo per contestare la sentenza del Consiglio di Stato 4614/2017 con cui è stato ritenuto legittimo l’affidamento della redazione del Piano Strutturale della città di Catanzaro in cambio di un compenso simbolico di 1 euro. (Leggi articolo Edilportale



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