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Primo piano

PRONTO IL DECRETO DEL MITE SUL NUOVO PREZZARIO SUPERBONUS 110%

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Il ministro Cingolani ha firmato il decreto, non ancora pubblicato, che fissa i massimali dei lavori per il superbonus 110%, una misura prevista dalla Manovra 2022 per contenere i costi delle ristrutturazioni e salvaguardare i conti pubblici. Il Decreto prevede l’eliminazione dei prezzi “chiavi in mano”. ll decreto dovrebbe contenere circa 40 voci (tra cui: caldaie, infissi,  cappotto termico). Per tutti gli altri costi non previsti, invece, imprese e cittadini dovranno continuare a far riferimento ai prezziari predisposti dalle Regioni, oppure ai listini delle Camere di Commercio competenti o ai prezziari della casa editrice DEI.  Le nuove regole e le tariffe si applicheranno dopo 30 giorni dalla pubblicazione del provvedimento in Gazzetta Ufficiale.

 

PNRR e Agenda 2030, le opportunità per i giovani geometri

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Nelle giornate di lavoro di "Orizzonte Giovani" Geofactory, laboratorio di idee under35 delineati gli scenari lavorativi del futuro, tra i quali emerge la riqualificazione dei borghi.

La cronaca dei lavori svolti nell'articolo EdilPortale 16/02/2022

 

AGGIORNAMENTO PROFESSIONISTI ANTINCENDIO

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Scadenza quinquennio di aggiornamento professionisti antincendio

Proroga al 29 giugno 2022. Circolare n.1578 del 10/02/2022 del CNGeGL

 

IN GAZZETTA IL DECRETO SOSTEGNI TER

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Con la pubblicazione in G.U. del decreto legge 27 gennaio 2022 n. 4, il cosiddetto “Sostegni ter”, è confermata la stretta sui bonus fiscali a cui la Rete Professioni Tecniche si era fermamente opposta.

Anziché attuare un’azione di contrasto alle pratiche illecite mediante accertamenti e interventi volti alla semplificazione, ancora una volta nel nostro Paese si assiste alla pubblicazione di leggi che riducono l’efficacia delle leggi. È la dura constatazione della Rete Professioni Tecniche, a seguito della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto legge 27 gennaio n. 4, il cosiddetto “Sostegni ter”. 

In particolare, e in merito all’articolo n. 28 (relativo alle misure di contrasto alle frodi nel settore delle agevolazioni fiscali ed economiche), la Rete Professioni Tecniche aveva suggerito un emendamento. La proposta salvaguardava la cedibilità del credito e, ricorrendo all’efficacia degli strumenti informatici e alle potenzialità delle banche dati dell’Agenzia delle Entrate, ovviava alle frodi attraverso un piano di controlli incrociati. La paradossale conseguenza - fanno notare i professionisti tecnici italiani – è che un decreto definito “Sostegni” finisca invece con l’affossare un’iniziativa governativa, di gran lunga la più efficace, al punto da determinare buona parte della crescita economica registrata nel corso del 2021. 

Con una nota la Rete Professioni Tecniche è costretta a constatare come la lotta alle pratiche illecite non venga condotta tramite semplificazioni e controlli, bensì con la riduzione dell’efficacia delle leggi.

 

 

AdE CONDOMINIO MINIMO CHIARIMENTI

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Per i lavori eseguiti su due unità immobiliari che formano un condominio minimo, che a fine interventi saranno accorpate, spetta il superbonus fino al 2025, cioè con la scadenza prevista per i condomìni perché si considera la situazione esistente all’inizio dei lavori e non alla fine. 
Lo afferma l’Agenzia delle Entrate con la Risposta 40 del 21 gennaio 2022.

 

RETE PROFESSIONI TECNICHE - CRITICHE AL DECRETO SOSTEGNI TER

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I professionisti tecnici sono preoccupati dalla stretta sulla cessione del credito ed esprimono la propria forte preoccupazione sulle misure contenute nel testo. (Comunicato Stampa  23 gennaio 2022)

 

 

DECRETO SOSTEGNI TER

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Superbonus, Ecobonus, Bonus ristrutturazioni, Sisma Bonus e Bonus facciate sono nuovamente al centro dell’attenzione con il testo del decreto “Sostegni TER” approvato il 21 gennaio 2022 in Consiglio dei Ministri (non ancora in Gazzetta Ufficiale). ll Governo è entrato a gamba tesa sulle opzioni in materia di fruizione dei bonus edilizi, prevedendo che i crediti saranno cedibili una sola volta. Una tantum. Questo a partire dal 7 febbraio prossimo (Titolo IV art.26). 

 

PROROGA PERMESSI DI COSTRUIRE, SCIA AUTORIZZAZIONI SOLO SU RICHIESTA

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La proroga dello stato di emergenza fino al 31 marzo 2022 sposta in avanti la validità di permessi di costruire e Scia, oltre a tutte le autorizzazioni, le concessioni, i certificati e gli atti di assenso comunque denominati rilasciati dalle PA.

Tutti i titoli edilizi in scadenza come permessi di costruire, SCIA, SCA (segnalazioni certificate di agibilità), autorizzazioni paesaggistiche e ambientali in scadenza tra il 31 gennaio 2020 e il 31 marzo 2022 sono valide fino al 29 giugno 2022.  ( decreto-legge 221 del 24 dicembre 2021)

Permessi di costruire, Scia, concessioni e autorizzazioni nella posizione di  scadenza tra il 31 gennaio 2020 e il 31 dicembre 2021 saranno validi fino al 29 giugno 2022.La proroga tuttavia non è automatica, ma opera solo su richiesta dell’interessato. Il chiarimento è arrivato dalla Corte Costituzionale con la sentenza 245/2021 pubblicata il 22 dicembre 2021.

La Corte ha stabilito che, in base all’articolo 10, comma 4 del DL 76/2020, il regime di proroga della validità dei titoli abilitativi e delle autorizzazioni non è automatico, ma opera solo su richiesta dell’interessato.

Sulla base di queste motivazioni, la Corte Costituzionale ha dichiarato illegittime le disposizioni della norma della Regione Lombardia. 

In tutta Italia, quindi, i permessi di costruire, le Scia e le autorizzazioni in scadenza tra il 31 gennaio 2020 e il 31 dicembre 2021 saranno validi fino al 29 giugno 2022, a condizione che la proroga venga richiesta dall'interessato.

 

 

 

 

GAZZETTA UFFICIALE N. 310 LEGGE DI BILANCIO 2022 E SUPPLEMENTI

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Il supplemento ordinario della G.U. Serie Generale n. 310 del 31-12-2021, in cui è pubblicata la legge di Bilancio 2022, riveste particolare importanza in quanto riporta:

 

 

LEGGE DI BILANCIO 2022: NOVITA' PER SUPERBONUS E BONUS IN EDILIZIA

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Con la Legge di Bilancio 2022  si è dato un quadro definito per quanto riguarda i bonus fiscali per le ristrutturazioni edilizie, sia Superbonus 110 che gli altri bonus “minori” o “ordinari”, quelli cioè con un’aliquota di detrazione inferiore al 110%. Conferma per i bonus ristrutturazioni, ecobonus, sismabonus, bonus verde secondo le condizioni note, mentre ci sono variazioni riguardo il bonus facciate e bonus mobili. Introdotto un nuovo bonus a favore dell’ abbattimento delle barriere architettoniche.

  • Superbonus

Proroga del Superbonus fino al 2025 per i condomini, ma con percentuali decrescenti a partire dal 2024. Confermati congruità delle spese e visto di conformità per bonus ordinari, ma esenzione per lavori  fino a 10mila euro e per opere in edilizia libera. Per gli interventi effettuati dai condomini e dalle persone fisiche su edifici da due a quattro unità immobiliari distintamente accatastate, anche se posseduti da un unico proprietario;  conferma della detrazione al 110%, da ripartire in quattro quote annuali di pari importo, per le spese sostenute fino al 31 dicembre 2023. Calo graduale della detrazione: il 70% per le spese sostenute nel 2024 e il 65% per le spese sostenute fino al 31 dicembre 2025.

Per gli interventi effettuati sugli edifici unifamiliari da persone fisiche, la detrazione del 110% spetta anche per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2022 a condizione che al 30 giugno siano stati effettuati lavori per almeno il 30% dell’intervento complessivo. La proroga del Superbonus riguarda anche gli “interventi trainati” eseguiti congiuntamente a quelli “trainanti”.

Il visto di conformità, già necessario in caso di utilizzo del Superbonus mediante cessione del credito o sconto in fattura, è necessario anche nell’ipotesi di fruizione della detrazione nella dichiarazione dei redditi, tranne quando questa è presentata direttamente dal contribuente utilizzando la precompilata dell’Agenzia delle Entrate, ovvero tramite il sostituto d’imposta che presta assistenza fiscale.

Per la congruità dei prezzi occorre fare riferimento, oltre ai prezzari individuati dal decreto Mise 6 agosto 2020 (prezzari regionali e DEI), anche ai valori massimi stabiliti per talune categorie di beni con decreto del Ministero della Transizione Ecologica, prevista entro il 9 febbraio 2022.

  • Cessione del credito o sconto in fattura

Estesa fino al 31 dicembre 2025, per le spese agevolabili con il Superbonus (interventi trainanti e trainati), la possibilità di optare per lo sconto in fattura o per la cessione del credito d’imposta. Per le altre agevolazioni edilizie, l’opportunità è estesa fino al 2024, compresa  la nuova detrazione del 75% per il superamento delle barriere. Esclusi dallo sconto in fattura o dalla

cessione del credito il bonus mobili e il bonus colonnine “ordinario” (non

 

 

 

trainato dal Superbonus). Confermato  l’obbligo del visto di conformità anche in caso di opzione per la cessione del credito o per lo sconto in fattura nonché l’obbligo di asseverazione della congruità di prezzi per i bonus minori;  restano esclusi dall’obbligo tutti gli interventi di “edilizia libera” (per ogni importo)  e quelli di importo complessivo non superiore a 10mila euro, eseguiti sulle singole unità immobiliari o sulle parti comuni dell’edificio. Fanno eccezione gli interventi relativi al bonus facciate per i quali, in presenza di cessione del credito o sconto in fattura, il visto di conformità e l’asseverazione della congruità  dei prezzi sono sempre necessari, a prescindere dall’importo. I prezzari DEI sono utilizzabili per asseverare la congruità dei prezzi anche per i bonus minori. La Legge chiarisce che tra le spese detraibili rientrano quelle sostenute per il rilascio del visto di conformità, delle asseverazioni e delle attestazioni. Riconosciuta all’AdE la possibilità di sospendere fino a 30 giorni l’efficacia delle comunicazioni telematiche per le opzioni di cessione del credito e di sconto in fattura che presentano particolari profili di rischio.

  • Bonus ristrutturazione

Proroga della detrazione del 50% per gli interventi di ristrutturazione edilizia degli edifici che, diventata strutturale con l'aliquota del 36%, ormai da anni viene prorogato con un'aliquota superiore. La detrazione si spalma in 10 anni nella dichiarazione dei redditi con un tetto di spesa massimo di 96mila euro per unità. Il decreto rilancio ha introdotto la possibilità di optare, in alternativa, per lo sconto in fattura e per la cessione del credito. 

  • Bonus verde fino al 2024

Prorogata fino al 2024 anche la detrazione del 36% del cosiddetto bonus verde, nel limite annuale di 5.000 Euro e, per gli interventi sulle parti comuni esterne degli edifici condominiali, di 5.000 Euro per unità abitativa.

  • Bonus mobili fino al 2024 ma con tetto decrescente

Proroga con modifiche per la detrazione per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici destinati all’arredo di immobili oggetto di lavori di ristrutturazione iniziati dal 1° gennaio dell’anno precedente a quello dell’acquisto. Il bonus mobili manterrà l’aliquota del 50% fino al 2024. Il tetto di spesa scende da 16mila a 10mila euro nel 2022 e a 5.000 euro nel 2023 e 2024.

  • Bonus facciate nel 2022 ma al 60%

Bonus facciate prorogato al 31 dicembre 2022 in modo ridotto: l’aliquota scende dal 90% al 60%. Le spese agevolabili sono quelle per interventi, inclusi quelli di sola pulitura o tinteggiatura, finalizzati al recupero o restauro della facciata esterna degli edifici esistenti ubicati in zona A o B.

  • Nuovo bonus 75% per ascensori e montacarichi

Detrazione del 75% per installazione di ascensori e montacarichi in edifici esistenti. Il bonus ha tetti di spesa differenziati. Detrazione anche per gli interventi di automazione degli impianti degli edifici e delle singole unità immobiliari se funzionali ad abbattere le barriere architettoniche nonché, in caso di sostituzione dell’impianto, per le spese relative allo smaltimento e alla bonifica dei materiali e dell’impianto sostituito.Per ottenere il bonus 75% è necessario che gli interventi rispettino i requisiti previsti dal regolamento di cui al DM 236 del 14 giugno 1989.

 

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