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Primo piano

PROROGA PERMESSI DI COSTRUIRE, SCIA AUTORIZZAZIONI SOLO SU RICHIESTA

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La proroga dello stato di emergenza fino al 31 marzo 2022 sposta in avanti la validità di permessi di costruire e Scia, oltre a tutte le autorizzazioni, le concessioni, i certificati e gli atti di assenso comunque denominati rilasciati dalle PA.

Tutti i titoli edilizi in scadenza come permessi di costruire, SCIA, SCA (segnalazioni certificate di agibilità), autorizzazioni paesaggistiche e ambientali in scadenza tra il 31 gennaio 2020 e il 31 marzo 2022 sono valide fino al 29 giugno 2022.  ( decreto-legge 221 del 24 dicembre 2021)

Permessi di costruire, Scia, concessioni e autorizzazioni nella posizione di  scadenza tra il 31 gennaio 2020 e il 31 dicembre 2021 saranno validi fino al 29 giugno 2022.La proroga tuttavia non è automatica, ma opera solo su richiesta dell’interessato. Il chiarimento è arrivato dalla Corte Costituzionale con la sentenza 245/2021 pubblicata il 22 dicembre 2021.

La Corte ha stabilito che, in base all’articolo 10, comma 4 del DL 76/2020, il regime di proroga della validità dei titoli abilitativi e delle autorizzazioni non è automatico, ma opera solo su richiesta dell’interessato.

Sulla base di queste motivazioni, la Corte Costituzionale ha dichiarato illegittime le disposizioni della norma della Regione Lombardia. 

In tutta Italia, quindi, i permessi di costruire, le Scia e le autorizzazioni in scadenza tra il 31 gennaio 2020 e il 31 dicembre 2021 saranno validi fino al 29 giugno 2022, a condizione che la proroga venga richiesta dall'interessato.

 

 

 

 

GAZZETTA UFFICIALE N. 310 LEGGE DI BILANCIO 2022 E SUPPLEMENTI

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Il supplemento ordinario della G.U. Serie Generale n. 310 del 31-12-2021, in cui è pubblicata la legge di Bilancio 2022, riveste particolare importanza in quanto riporta:

 

 

LEGGE DI BILANCIO 2022: NOVITA' PER SUPERBONUS E BONUS IN EDILIZIA

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Con la Legge di Bilancio 2022  si è dato un quadro definito per quanto riguarda i bonus fiscali per le ristrutturazioni edilizie, sia Superbonus 110 che gli altri bonus “minori” o “ordinari”, quelli cioè con un’aliquota di detrazione inferiore al 110%. Conferma per i bonus ristrutturazioni, ecobonus, sismabonus, bonus verde secondo le condizioni note, mentre ci sono variazioni riguardo il bonus facciate e bonus mobili. Introdotto un nuovo bonus a favore dell’ abbattimento delle barriere architettoniche.

  • Superbonus

Proroga del Superbonus fino al 2025 per i condomini, ma con percentuali decrescenti a partire dal 2024. Confermati congruità delle spese e visto di conformità per bonus ordinari, ma esenzione per lavori  fino a 10mila euro e per opere in edilizia libera. Per gli interventi effettuati dai condomini e dalle persone fisiche su edifici da due a quattro unità immobiliari distintamente accatastate, anche se posseduti da un unico proprietario;  conferma della detrazione al 110%, da ripartire in quattro quote annuali di pari importo, per le spese sostenute fino al 31 dicembre 2023. Calo graduale della detrazione: il 70% per le spese sostenute nel 2024 e il 65% per le spese sostenute fino al 31 dicembre 2025.

Per gli interventi effettuati sugli edifici unifamiliari da persone fisiche, la detrazione del 110% spetta anche per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2022 a condizione che al 30 giugno siano stati effettuati lavori per almeno il 30% dell’intervento complessivo. La proroga del Superbonus riguarda anche gli “interventi trainati” eseguiti congiuntamente a quelli “trainanti”.

Il visto di conformità, già necessario in caso di utilizzo del Superbonus mediante cessione del credito o sconto in fattura, è necessario anche nell’ipotesi di fruizione della detrazione nella dichiarazione dei redditi, tranne quando questa è presentata direttamente dal contribuente utilizzando la precompilata dell’Agenzia delle Entrate, ovvero tramite il sostituto d’imposta che presta assistenza fiscale.

Per la congruità dei prezzi occorre fare riferimento, oltre ai prezzari individuati dal decreto Mise 6 agosto 2020 (prezzari regionali e DEI), anche ai valori massimi stabiliti per talune categorie di beni con decreto del Ministero della Transizione Ecologica, prevista entro il 9 febbraio 2022.

  • Cessione del credito o sconto in fattura

Estesa fino al 31 dicembre 2025, per le spese agevolabili con il Superbonus (interventi trainanti e trainati), la possibilità di optare per lo sconto in fattura o per la cessione del credito d’imposta. Per le altre agevolazioni edilizie, l’opportunità è estesa fino al 2024, compresa  la nuova detrazione del 75% per il superamento delle barriere. Esclusi dallo sconto in fattura o dalla

cessione del credito il bonus mobili e il bonus colonnine “ordinario” (non

 

 

 

trainato dal Superbonus). Confermato  l’obbligo del visto di conformità anche in caso di opzione per la cessione del credito o per lo sconto in fattura nonché l’obbligo di asseverazione della congruità di prezzi per i bonus minori;  restano esclusi dall’obbligo tutti gli interventi di “edilizia libera” (per ogni importo)  e quelli di importo complessivo non superiore a 10mila euro, eseguiti sulle singole unità immobiliari o sulle parti comuni dell’edificio. Fanno eccezione gli interventi relativi al bonus facciate per i quali, in presenza di cessione del credito o sconto in fattura, il visto di conformità e l’asseverazione della congruità  dei prezzi sono sempre necessari, a prescindere dall’importo. I prezzari DEI sono utilizzabili per asseverare la congruità dei prezzi anche per i bonus minori. La Legge chiarisce che tra le spese detraibili rientrano quelle sostenute per il rilascio del visto di conformità, delle asseverazioni e delle attestazioni. Riconosciuta all’AdE la possibilità di sospendere fino a 30 giorni l’efficacia delle comunicazioni telematiche per le opzioni di cessione del credito e di sconto in fattura che presentano particolari profili di rischio.

  • Bonus ristrutturazione

Proroga della detrazione del 50% per gli interventi di ristrutturazione edilizia degli edifici che, diventata strutturale con l'aliquota del 36%, ormai da anni viene prorogato con un'aliquota superiore. La detrazione si spalma in 10 anni nella dichiarazione dei redditi con un tetto di spesa massimo di 96mila euro per unità. Il decreto rilancio ha introdotto la possibilità di optare, in alternativa, per lo sconto in fattura e per la cessione del credito. 

  • Bonus verde fino al 2024

Prorogata fino al 2024 anche la detrazione del 36% del cosiddetto bonus verde, nel limite annuale di 5.000 Euro e, per gli interventi sulle parti comuni esterne degli edifici condominiali, di 5.000 Euro per unità abitativa.

  • Bonus mobili fino al 2024 ma con tetto decrescente

Proroga con modifiche per la detrazione per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici destinati all’arredo di immobili oggetto di lavori di ristrutturazione iniziati dal 1° gennaio dell’anno precedente a quello dell’acquisto. Il bonus mobili manterrà l’aliquota del 50% fino al 2024. Il tetto di spesa scende da 16mila a 10mila euro nel 2022 e a 5.000 euro nel 2023 e 2024.

  • Bonus facciate nel 2022 ma al 60%

Bonus facciate prorogato al 31 dicembre 2022 in modo ridotto: l’aliquota scende dal 90% al 60%. Le spese agevolabili sono quelle per interventi, inclusi quelli di sola pulitura o tinteggiatura, finalizzati al recupero o restauro della facciata esterna degli edifici esistenti ubicati in zona A o B.

  • Nuovo bonus 75% per ascensori e montacarichi

Detrazione del 75% per installazione di ascensori e montacarichi in edifici esistenti. Il bonus ha tetti di spesa differenziati. Detrazione anche per gli interventi di automazione degli impianti degli edifici e delle singole unità immobiliari se funzionali ad abbattere le barriere architettoniche nonché, in caso di sostituzione dell’impianto, per le spese relative allo smaltimento e alla bonifica dei materiali e dell’impianto sostituito.Per ottenere il bonus 75% è necessario che gli interventi rispettino i requisiti previsti dal regolamento di cui al DM 236 del 14 giugno 1989.

 

BANDO PER VALORIZZARE PARCHI E GIARDINI STORICI

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Nell'ambito del programma per valorizzare l'identità dei luoghi è uscito il bando  del Ministero della cultura da 190 milioni di euro per il restauro e la valorizzazione di parchi e giardini storici e di interesse culturale, per  rafforzare l’identità dei luoghi e migliorare la qualità paesaggistica, la qualità della vita e il benessere psicofisico dei cittadini.
Oltre agli obiettivi già citati, il bando punta anche alla creazione di nuovi poli e modalità di fruizione culturale e turistica, al rafforzamento dei valori ambientali che il PNRR ha scelto come guida, favorendo lo sviluppo di quelle funzioni che hanno dirette e positive ricadute ambientali (riduzione dell’inquinamento ambientale, regolazione del microclima, generazione di ossigeno, tutela della biodiversità, etc.).
Inoltre, l’iniziativa ha lo scopo di concorrere, con le intrinseche caratteristiche dei parchi e giardini e con le attività educative che vi si svolgono, a diffondere una rinnovata sensibilità ambientale e paesaggistica e a far sì che i giardini e parchi storici costituiscano una risorsa in termini di conoscenze scientifiche, tecniche, botaniche e ambientali sviluppate, sperimentate e sedimentate nei secoli.
 Destinatari dell’Avviso sono i proprietari, possessori o detentori a qualsiasi titolo - pubblici o privati - di parchi e giardini di interesse culturale (artistico, storico, botanico, paesaggistico) tutelati ai sensi del Codice dei beni culturali e del paesaggio (DLgs 42/2004) con provvedimento espresso emesso anche ai sensi della precedente legislazione (Legge 364/1909; Legge 778/1922; Legge1089/1939; D.Lgs. 490/1999). 
Sono validi sia i provvedimenti di tutela diretta sul giardino, sia quelli sull’immobile del quale il giardino è pertinenza, purché risulti evidente la sua rilevanza sotto il profilo storico-artistico.
La titolarità sul bene, l’atto di affidamento in gestione o l’atto di comodato e/o locazione deve essere antecedente al 31 dicembre 2020.
Nel caso di beni di proprietà pubblica, non affidati in gestione a terzi, il contributo a fondo perduto sarà pari al 100% delle spese per la realizzazione degli interventi. Nel caso di beni di proprietà privata, il contributo concesso potrà variare da un minimo del 50% alla totale copertura della spesa, in funzione delle modalità di fruizione pubblica del bene.
Il contributo massimo per ciascuna proposta è di 2 milioni di euro. A questo contributo sarà possibile aggiungere altri finanziamenti pubblici, comunitari, nazionali o regionali, a condizione che tale contributo non copra lo stesso costo.

  https://cultura.gov.it/giardini 

                          Gli interventi ammessi al finanziamento dovranno essere altamente significativi, idonei a generare un tangibile miglioramento delle condizioni di conservazione del bene, nonché un positivo ed elevato impatto sulla promozione dello sviluppo culturale, scientifico, ambientale, educativo, economico e sociale.
Sarà finanziata la realizzazione di interventi sulla vegetazione e sul disegno del giardino, sulla componente architettonica e scultorea - restauro delle componenti architettoniche e monumentali quali piccoli edifici - padiglioni, tempietti, kaffehaus -, statue e altri elementi di arredo e interventi di recupero e rifunzionalizzazione di aree residuali e di piccoli edifici, anche non di pregio, finalizzati ad ospitare servizi in grado di migliorare l’accoglienza dei visitatori, come centro visitatori, biglietteria, bookshop, caffetteria, aule didattiche e parcheggio. Tra le spese finanziate ci sono anche quelle per gli impianti, la sicurezza e l'accessibilità, la comunicazione.
La domanda potrà essere presentata entro le ore 13:59 del giorno 15 marzo 2022.
La dotazione finanziaria di questo bando riservata a beni ubicati nelle regioni del Mezzogiorno (Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Puglia, Calabria, Sicilia, Sardegna) è di almeno il 20%. Il raggiungimento della quota minima del 40% sarà assicurato - spiega il bando - attraverso la ripartizione dei 100 milioni di euro tra gli interventi individuati dal Ministero a favore di parchi e giardini storici demaniali.
 
Dal 10 gennaio al 9 marzo 2022 sarà possibile inviare richieste di chiarimenti e informazioni all’indirizzo PEO: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. . Le risposte saranno rese disponibili a tutti attraverso la pubblicazione settimanale di FAQ sul sito del Ministero della Cultura.

 

 

SUPERBONUS 110%OBBLGHI E ASSEVERAZIONI. LINEE GUIDA AGENZIA DELLE ENTRATE

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Alla luce delle modifiche introdotte dal Dl 157/2021, la circolare n. 16/E del 29 novembre, fornisce indicazioni ai contribuenti e agli operatori sui nuovi obblighi relativi al visto di conformità (che attesta il diritto al beneficio) e all’asseverazione (che attesta la congruità delle spese) sia per il Superbonus sia per gli altri bonus edilizi.

 

INSTALLAZIONE DI DESKTOP TERRITORIO E VOLTURA 2.0 -TELEMATICA

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Breve guida illustrata per installare il software Voltura Telematica di Desktop Territorio partendo da zero.

Il nuovo applicativo, che a breve diventerà obbligatorio, garantisce maggior sicurezza riguardo alla registrazione delle Domande. La compilazione nella modalità online del software Voltura 2.0 - Telematica, permette una serie di controlli aggiuntivi sulla congruità dei dati introdotti. Formato il Plico, al termine della compilazione, si dovrà firmarlo digitalmente e caricarlo (con allegati) in Sister o Geoweb pagando i tributi e bolli dovuti.
Percorso
A
 - scaricare e installare "Scrivania del territorio"
- creare lo Spazio di lavoro semplicemente uscendo e rientrando, oppure caricando il Nuovo utente (su SISTER o GEOWEB)
C - selezionare Applicazioni + Installa Software + Voltura Telematica
D - riavviare Desktop Territorio

 

MOFICHE AL CODICE DI PREVENZIONE INCENDI

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È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il DM 24 novembre 2021, che modifica l’Allegato 1 del DM 5 agosto 2015, recante il Codice per la prevenzione degli incendi.

Le modifiche entreranno in vigore il 1° gennaio 2022, cioè 30 giorni dopo la pubblicazione del DM 24 novembre 2021 nella Gazzetta Ufficiale del 2 dicembre 2021.
 
Il decreto specifica che le nuove regole si applicano alle attività che saranno progettate a partire dal 1° gennaio 2022. Per le attività già progettate entro questa data non ci sarà invece alcun cambiamento.

 

 

NOVITA' IN TEMA DI TRATTAMENTI PENSIONISTICI

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ll Comitato dei Delegati, nella seduta del 24 novembre u.s., ha previsto la possibilità per gli iscritti di anticipare l’accesso alla pensione di vecchiaia rispetto al requisito di 67 anni di età previsto dall’art. 34, c. 6, del Regolamento di attuazione delle attività di previdenza ed assistenza a favore degli iscritti e dei loro familiari. Dal 1° gennaio 2022 l’iscritto, al compimento dei 60 anni di età e al raggiungimento di 40 anni di effettiva contribuzione, anziché richiedere il trattamento di anzianità non più previsto dall’ordinamento della Cassa, potrà scegliere di andare in pensione con contestuale riduzione della prestazione in misura proporzionale ai mesi di anticipo. Tale modifica è soggetta ad approvazione da parte dei Ministeri Vigilanti. Vedi circolare Collegio Padova n.57/2021
PROPOSTA MODIFICA ARTT. 3 E 34

 

LAUREE PROFESSIONALIZZANTI IN VIGORE DAL 4 DICEMBRE

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Pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 276, del 19 novembre 2021, la legge n. 163/2021 "Disposizioni in materia di titoli universitari abilitanti".

Approfondimento: Dossier del Servizio studi del Senato n. 2305-A

 

I GEOMETRI INTERPRETI DELLA TRANSIZIONE DIGITALE IN VENETO

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Siglato il protocollo d'intesa, che verrà a breve ufficializzato, tra Regione Veneto Anci e Consulta Geometri del Veneto nell’ambito del convegno del 26 novembre sul tema “Digitalizzazione e fascicolo unico edilizio”, promosso dalla Consulta Regionale Geometri e Geometri Laureati del Veneto. Leggi articolo

 

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